A 160 anni dall’Unità d’Italia, gli ideali del
passato sono sempre attuali, oggi più che mai.
Il Risorgimento è qui, ora, e tutti ne siamo parte.

<p>Un nuovo Risorgimento</p>

Un nuovo Risorgimento

In occasione dei 160 anni dell’Unità d’Italia, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano rinnova la sua immagine.

Dalla collaborazione con i ragazzi e le ragazze dello IED di Torino è nata una nuova identità visiva, una svolta verso un futuro pieno di proposte. Pronti per un nuovo Risorgimento?

<p>“Di pietra e ferro: 150 anni del traforo del Fréjus” una mostra sull'epopea dell'opera</p>

“Di pietra e ferro: 150 anni del traforo del Fréjus” una mostra sull'epopea dell'opera

L’epopea dei lavori e dei personaggi che hanno realizzato il traforo ferroviario del Frejus raccontata con immagini e ricostruzioni dell’epoca.

Organizzata da TELT, in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la mostra propone un viaggio in quella storia a 150 anni dall’inaugurazione dell’opera che nel 1871, per la prima volta al mondo, attraversò una catena montuosa, unendo Bardonecchia e Modane. Vengono presentati documenti, tavole, foto e litografie provenienti dalla collezione storica di TELT e testimonianze originali provenienti dagli archivi del Museo. L’esposizione, in doppia lingua, italiano e francese, come il cantiere che racconta, si potrà visitare dal 18 settembre all’1 novembre con il biglietto di ingresso al Museo. Media partner dell’iniziativa è TorinoStoria.

<p><strong>A Savigliano una mostra su Santorre di Santa Rosa e sui Moti del 1821</strong></p>

A Savigliano una mostra su Santorre di Santa Rosa e sui Moti del 1821


In occasione del Bicentenario dei Moti del '21 che hanno caratterizzato l'Europa subito dopo la morte di Napoleone, si apre a Palazzo Muratori Cravetta la mostra Che mai sarà per noi il 1821? I Moti per la libertà nell’Europa di Santorre di Santa Rosa, organizzata dalla Città di Savigliano in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento.
È dedicata alla figura del nobile sabaudo Santorre di Santa Rosa, nato proprio a Savigliano. Costretto all’esilio dopo la sconfitta dei moti,  Santa Rosa diverrà “rivoluzionario di professione”, partecipando con Lord Byron alla guerra per l’indipendenza della Grecia dal dominio ottomano, e morendo nella difesa dell’isola di Sfacteria. È dunque anche grazie a lui che nasce il mito romantico dell’“eroe rivoluzionario” che passerà da Garibaldi a Che Guevara.
La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino che ha messo a disposizione numerose opere custodite nelle sue collezioni: documenti, manifesti, stampe, manoscritti e dipinti. 
Il progetto storico–scientifico dell’esposizione, a cura del prof. Pierangelo Gentile dell’Università di Torino, prende vita grazie all’articolarsi di una pluralità di linguaggi, che intrecciano la parola scritta con immagini, grafiche, stampe, mappe, virtualità multimediale e percorsi sonori, privilegiando la narrazione rispetto all’esibizione di oggetti e collezioni. L'allestimento è curato e realizzato da Punto Rec Studios, e ha l'obiettivo di mettere al centro del percorso espositivo il coinvolgimento, anche emozionale dei visitatori, portati a rivivere direttamente l’esperienza di un episodio avvincente di storia del Piemonte e dell’Italia. Che mai sarà per noi il 1821? Non soltanto racconta la storia mettendola in scena, ma va alla ricerca dei riflessi che i fatti storici hanno avuto sull’immaginario collettivo.
La mostra resterà aperta fino al 31 gennaio 2022, tutti i weekend dalle 10 alle 18.30 e in settimana su prenotazione.
 

<p>Grazie, professore!</p>

Grazie, professore!

Umberto Levra (1945-2021)

Professore onorario dell’Università di Torino, dove ha insegnato per oltre 40 anni Storia del Risorgimento, Umberto Levra è stato uno studioso di fama internazionale e dai vasti interessi: ha coordinato iniziative culturali innovative e di grande portata, come la Mostra La Scienza e la colpa, e ha scritto e coordinato saggi e libri che spaziano dalla storia delle élites intellettuali a quella della società e delle istituzioni, per cui ha conseguito premi in Italia e all’estero. Oltre ad essere membro di numerosi comitati e istituzioni scientifiche – tra le quali l’Accademia delle Scienze di Torino e l’Accademia di Scienze Morali e Politiche della Società Nazionale di Scienze Lettere e Arti in Napoli - e Presidente  del  Comitato  di Torino  dell’Istituto  per  la  Storia  del  Risorgimento  Italiano,  è stato componente del Consiglio Direttivo del Museo (dal 1989) e suo Presidente (dal 2004 al 2020), e ha diretto il gruppo di lavoro che ha dato al Museo una nuova veste, di maggiore impatto comunicativo e aggiornata rispetto ai più recenti sviluppi della storiografia, collocando le vicende risorgimentali nel contesto della più vasta storia europea.

La sua morte rappresenta una grave perdita per il Museo, del cui Consiglio di Indirizzo era attualmente membro, e per la cultura italiana.

<p>Per l'accesso al Museo è necessario presentare il Green Pass</p>

Per l'accesso al Museo è necessario presentare il Green Pass

In ottemperanza alle misure previste dal D.L. 105 del 23 luglio 2021 l’accesso al Museo è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle Certificazioni verdi COVID-19.

I visitatori dovranno pertanto presentarsi al Museo muniti di Green Pass in formato cartaceo o digitale che verrà verificato dal personale di accoglienza.

Tali disposizioni non si applicano ai soggetti esclusi dalla campagna vaccinale per età (minori di 12 anni) e ai soggetti esenti che presenteranno idonea certificazione medica.

<p>Il Museo è aperto!</p>

Il Museo è aperto!

Il Museo è aperto tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 10 alle ore 18. Venite a trovarci!

<p>Un simbolo<br />
italiano</p>

Un simbolo
italiano

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, sede del primo Parlamento del Regno d'Italia, si trova a Torino, all’interno di Palazzo Carignano, e ospita straordinarie collezioni.

Opera dell’architetto Guarino Guarini, è diventato simbolo del Risorgimento e luogo strategico per l’Unità italiana.

<p>Il Museo non si<br />
ferma</p>

Il Museo non si
ferma

Conferenze, interviste, attività didattiche digitali: il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano non si ferma.

Tante iniziative per rivivere il periodo che ha cambiato la storia d’Italia, ma in tutta sicurezza. Continuiamo a divulgare lo spirito risorgimentale!

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